L'uomo ha l'harem nel dna
Un solo uomo al centro della scena, molte
femminucce a far da contorno. Gerry Scotti con le Letterine, Amadeus con
le Ereditiere, Carlo Conti con le 100 bellezze 100 di Miss Italia,
Giletti con le Spintarelle e persino Bisteccone Galeazzi con le
Domenichine. Sono solo alcuni dei personaggi pubblici che gli italiani
invidiano di più. Sia per il successo professionale, sia perché sono
attorniati da tante Belle Ragazze.
Ma il sogno di avere un harem tutto per sé - vero, però, e non nella
finzione televisiva - non è un sogno proibito solo di molti italiani, ma
dei maschietti in generale. Secondo i risultati di un recente studio
scientifico, si potrebbe quasi dire che la voglia di harem l'uomo ce
l'abbia scritta nel dna. Pare infatti che sia nato poligamo e che anzi
la monogamia se la sia imposta solo a un certo punto dell'evoluzione, ma
che antichissimamente le sue abitudini sessuali fossero decisamente
più... allegre: si accoppiava con più donne e diffondeva i suoi geni a
tappeto. Ancora ignoti i motivi del suo "ravvedimento", di sicuro si sa
che avvenne molto prima della diffusione del Cristianesimo. A queste
conclusioni è arrivato lo studio condotto da Isabelle Dupanloup,
ricercatrice dell'Università di Ferrara e presentata dal Fondo nazionale
svizzero per la ricerca scientifica (FNS), che ha rivelato che la
tendenza umana a essere monogami risale a circa 18mila anni fa. a
ricerca si è basata sull'analisi del cromosoma Y, quello che determina
il sesso maschile del nascituro e che è solo nel patrimonio genetico
dell'uomo. Durante la ricerca è stato studiato il dna estratto dal
sangue di 2000 uomini viventi, di cui 1000 europei. Confrontando i
risultati ottenuti con il materiale genetico preistorico trovato nelle
zone delle grandi migrazioni umane del passato, si è scoperta una
sostanziale differenziazione delle caratteristiche genetiche maschili
risalente a "solo" 18mila anni fa. Questo significa che molti esseri
umani dell'epoca precedente avevano una caratterizzazione genetica più
omogenea e simile fra loro, causata dal fatto di avere il genitore
maschio in comune.
