Camouflage_1
Werde, der / die du bist.
Meine Papiermasken sind Faksimiles.
Die Originale stammen aus der Sammlung
des Stockholmer Leksaksmuseet.
Camouflage
Kuckuck - wer bin ich?
Foto: Brigitte Stolle
Werde, der / die du bist.
Meine Papiermasken sind Faksimiles.
Die Originale stammen aus der Sammlung
des Stockholmer Leksaksmuseet.
Camouflage
Kuckuck - wer bin ich?
Foto: Brigitte Stolle
Foto: Brigitte Stolle
Vielleicht kann ja jemand gut Italienisch und möchte meinen Text korrigieren. Bestimmt stecken jede Menge Fehler drin.
Vorrei presentarvi un personaggio veramente curioso. Si tratte del portalettere francese Ferdinand CHEVAL, il costruttore e creatore del Palais Idéal (= Palazzo ideale), personaggio molto singulare e famoso in tutto il mondo.
Ferdinand CHEVAL è nato nel 1836. Di mestiere era fornaio (panettiere). Ma nel 1869 a 33 anni divenne portalettere a Hauterives (in latino / italiano: Altaripa – Altrip!!!) – (Département Drôme). Ogni giorno faceva a piedi più di 32 chilometri per portare la posta. Intanto che distribuiva le lettere faceva sogni su come costruire un palazzo ideale. Per questo aveva sempre un grande cesto con sé per raccogliere pietre e sassi ed altre cose che trovava durante il suo giro (strada facendo). Con questo materiale ritrovato e con 3.500 sacchi di calce e cemento costruì infine il suo palazzo dei sogni, chiamato anche castello dei sogni o palazzo della natura. Come si trova inciso sulle pareti, questo lavoro è durato 10.000 giorni, 93.000 ore, 33 anni. I suoi vicini e contemporanei lo derisero molto pensando che fosse pazzo. E lui stesso affermava: Si, sono un pazzo ed un matto, non sono né un muratore né uno scalpellin e l’architettura non l’ho mai studiata. Anche se era un uomo basso e magro era però resistente ed instancabile ed aveva abbastanza energia per realizzare il suo sogno. Il palazzo si presenta come un grande edificio con molti elementi differenti. Si vede per esempio un tempio indù, un chalet svizzero, un castello feudale, una moschea e la stalla di Betlemme. Ci sono pure molti animali: struzzi, oche, aquile, fiamminghi ed persino angeli. Si incontrano Giulio Cesare, Vercingetorige ed Archimede. La fantasia del signore CHEVAL era veramente molto grande. Ha inciso molte iscrizioni che per i visitarori di oggi sono in parte commoventi e in parte divertenti, per esempio:
– È un sogno, è l’arte, è energia.
– L’opera di un solo uomo.
– Chi è più restistente di me, deve mettersi all’opera.
Poco prima della sua morte ebbe l’idea di essere sotterrato nel suo palazzo. Ma questo non era permesso. Così costruì una miniatura del palazzo, che si può vedere nel cimitero di Hauterives. Oggi il palazzo è noto in tutto il mondo. Ogni anno arrivano più di 120.000 visitatori. Vengono persino televisioni, radio e giornalisti. Questo notevole edificio è oggi monumento nazionale. Si dice che sia l’unico esempio di archittetura naif al mondo.
Bureau-Ordnung anno 1870
zur Beachtung des Personals
Stimmung: bierselig
Vorsicht - fallende Kastanien !
Ob man sich hier ein Glas Bier bestellen sollte?
Platsch !
Leo lädt zur Lakkaparty:
"Man darf eventuell auch etwas zu essen und / oder trinken mitbringen. Oder eine skandinavische Kuriosität oder ein schönes Foto und eine Geschichte dazu ... "
Schau doch auch vorbei! -> Klick !
Mein Lakkaparty-Mitbringsel für Leo:
Ein norwegischer Fluss
Es handelt sich um einen "alten" Eintrag von Anfang August dieses Jahres. Da ich annehme, dass Leo diesen "kuriosen Fluss" wegen einiger Tage Abwesenheit noch nicht nicht kennt, bringe ich ihn einfach zur Lakkaparty mit!
Viel Spaß damit, Leo !
Als Kind besaß ich ein Quizspiel. Zwei Fragen, die mir noch in Erinnerung sind, waren:
Welche deutsche Stadt hat vier T in ihrem Namen?
Natürlich Stuttgart
Welcher Fluss hat vier S in seinem Namen?
Der Mississippi
In dieser Disziplin hat allerdings Oddvar aus Oslo den Vogel abgeschossen.
Er hat mich nach einem norwegischen Fluss mit vier A gefragt - die vier A, wohlgemerkt, nicht im Wort verteilt, sondern hintereinander.
???
Hier die Antwort in Form eines Fotos:
Das ist nicht mehr zu toppen, oder?
Verwirrend und etwas kompliziert scheint mir die Sache mit der Aussprache zu sein. Man müsste es halt mal hören.
Oddvar schreibt dazu:
"Fla ist Bezeichnung des örtlichen Gebietes. In der früheren Schriftsprache wurde å mit aa geschrieben. Wie ich dir früher erzählt habe, ist å ein Fluss. Ein anderes Wort für å ist elv (aa wird å gesprochen). Å oder früher aa ist weiblich und bekommt in bestimmter Form die Endung a und nicht en. Also wird Flaaaa Flaåa gesprochen."
Oddvar findet, dass Flaaaa einen eigenen kleinen Limerick verdient hat. Hier ist er:
Verdens kaldeste elv er Flaaaa
i den frøs lille Hanne av seg tåa
da hun kjente på vannet
og til legen fór straks Hanne
men det fantes ikke hjelp mot denne våa.
Wer Probleme mit dem Übersetzen hat, kann sich hier Oddvars Übersetzung meiner Limericks anschauen und dabei ein bisschen Norwegisch üben.
Viel Spaß beim
Norwegisch lernen mit Limericks !